martedì 3 giugno 2008

Incarcerato

All'improvviso mi svegliai perchè avvertivo un angoscia inquietante,mi ero subito lavato, vestito di fretta ed ero uscito fuori...
La mia città, Roma, era stranamente vuota, silenzio assoluto, poca gente camminava lungo il marciapiede, l'incredibile è che fino a ieri i negozi erano affollati di gente, mi meravigliai perchè la poca gente che c'era era tutta italiana, pochi giovani e tanti anziani...
La cosa strana era che, al palazzo di fronte al mio, non sentivo più il martellare dei pneumatici, l'impalcatura era vuota, c'era solo un muratore che imprecava... ed era l'unico italiano che ci lavorava. Mi era sorto un dubbio: "Possibile che non c'è nessuno straniero?".
Trovai la conferma quando cercai di contattare una mia amica sudamericana tramite il cellulare: era sparita! Sudavo freddo, gelavo di sconforto. I marocchini che di solito vendevano i cd e le borse erano incredibilmente scomparsi, presi la metro per andare al centro e, sul treno, cercavo inutilmente quei musicisti gitani che con la loro musica mi potevano tirare su di morale, niente! Sceso dalla metro mi imbattei in una manifestazione di quelli di estrema destra che suonavano a festa; per la rabbia mi era presa la fame, ma l'egiziano che faceva la pizza in maniera deliziosa non c'era più: sparito anche lui!
All'edicola c'era il titolo del manifesto: "Disastro economico in Italia, mancano gli stranieri", la Padania invece intitolava: "Finalmente solo italiani"... Il terrore mi pervase, si alternavano tramite la radio notizie del tipo: "Centinaia di fabbriche chiudono per mancanza di manodopera", il mio pensiero andava agli imprenditori leghisti che di notte facevano le fiaccolate contro gli extracomunitari, e di giorno li facevano lavorare come schiavi.
E poi: "Agricoltura in crisi, poca produzione" "Non ci sono più soldi per pagare le pensioni" "Berlusconi vende il Milan a prezzo stracciato, ma perchè non ci sono più i giocatori stranieri per la sua squadra" "Licenziati centinaia di insegnanti, aule vuote". Notizie che sembravano bollettini di guerra, qualcuno aveva azzardato a dire: "Sì, ma almeno non c'è più la delinquenza", ma non aveva fatto in tempo a formulare la frase che alcuni gruppi di persone avevano organizzato bande per rapinare quel poco che era rimasto.
Rischiavo veramente di impazzire care teste di capra. Ritornai a casa, e dall'appartamento affianco al mio sentivo piangere una signora con disperazione, poi mi ricordai che era quella signora anziana non autosufficiente che aveva per badante una polacca, e ovviamente era rimasta sola!

Mi sveglio di soprassalto e mi accorgo che è stato tutto un sogno. Non voglio rimanere da solo.

(Incarcerato si legge, soprattutto, qui)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

non lo sarai

Anonimo ha detto...

più

Alzata con pugno ha detto...

che bello che hai seguito il mio consiglio!!! :D