giovedì 15 maggio 2008

Idea Femminile

Ieri
Silvana rincasa dai festeggiamenti. Una meritata promozione.
E’ rientrata da poco, con la testa che le gira e il mondo che le balla sotto i piedi. Canticchia, con le scarpe in mano e il vestito che le fruscia sul corpo sinuoso.

Anche se un po’ brilla si sente bene.

In pace con sè e con una gran voglia di fare.

Poggia le scarpe sul comodino (“strano”, si sarebbe detta il giorno dopo) e comincia a far scendere la lampo del vestito, lentamente, come fosse un balletto provocatorio a beneficio della sua stanza vuota.

Oggi si sente anche sensuale e tanto calda. Le viene da ridere e si siede sul letto, nuda a ridacchiare.

Squilla il telefono, un istintivo sguardo all’orologio sul comodino che segna le 2.21.
Ancora uno squillo… lei osserva l’apparecchio e al quarto squillo, incespicando lo raggiunge.

“Pronto?”
“Luminosa Silvana, perché ridi?”

Di chi è quella voce?

Le sembra di non conoscerla, ma cosa avrebbe potuto giurare in quelle condizioni?

La persona all’altro capo del telefono, un uomo dalla voce calda, forse capisce i suoi pensieri e le dice “Sono qui Silvana, guarda fuori…”

Lei si volta, non troppo velocemente, la testa le gira ancora forte, e dalla sua finestra, quella che dà nel cortiletto interno del suo palazzo, vede affacciato alla finestra del muro dirimpetto un uomo, sulla sessantina, la cornetta del telefono al suo orecchio, che le fa un gesto con la mano.

Lo avrà già visto altre volte, la sua faccia non le era del tutto nuova, magari al giornalaio lì di fronte, ma non le sembrava di averci mai parlato.

Come faceva a sapere il suo nome?

“Silvana, lo sapevo che nuda eri ancora più bella…”
La sua voce è dolce, calda e stranamente le mette brividi che non sono di paura.

Sente uno strano calore pervaderla. La situazione è strana, forse pericolosa, ma ci sono grossi muri tra loro e questo la rassicura, per il momento
.
“Silvana, è da tanto che ti osservo, è da tanto che vorrei parlarti. Vorrei dirti come immagino il profumo della tua pelle, il suo sapore, il tuo tepore… Avrei voluto descriverti come ti immaginavo, ma ora che ti vedo, così come sei, credo che niente avrebbe potuto descriverti meglio.”

Lei lo osserva, vede con gli occhi muoversi le sue labbra al di là della finestra chiusa e ascolta con le orecchie le sue parole nella cornetta del telefono.

Non parla, ma assapora con la mente la situazione.
“La faresti una cosa per me?” le chiede, e la sua è quasi una supplica…
“Sciogliti i capelli, cara, lascia che ricoprano le tue spalle…”

Lei rimane immobile, ancora incredula. Starà succedendo davvero?
Forse ha davvero bevuto troppo...

Però, la cosa la diverte.

Alza una mano e toglie lo spillone che le tiene raccolti i capelli i quali scendono, vaporosi e ricci, solleticandole il collo e le spalle.

“Brava, Silvana. Sai? Mi chiedo cosa ti passa per la testa ora… Ti senti affascinata, vero? Lo vedo dalla tua espressione. Stenditi sul tuo letto e toccati, piccola… Inserisci il vivavoce…”

Silvana, come se fosse pilotata in un sogno, si siede sul suo letto e preme il tasto del vivavoce, mentre appoggia la schiena alla spalliera del letto. Si sente eccitata e anche se razionalmente, domani si darà della pazza, stasera ha voglia di fare tutto ciò che lui le chiede.

Si toccherà pensando che a farlo sia lui, si accarezzerà i seni le cosce, si passerà dolcemente le mani sul collo, come se lo facesse lui…

Si morde le labbra col desiderio di un bacio e aspetta la sua voce…

“Mio Dio, Silvana. Tu sai come far impazzire di desiderio un uomo. Mi senti lì, vero? Ogni tua carezza è la mia, ogni brivido di piacere te lo sto trasmettendo io… Brava, piccola, continua a toccarti, strizzati le tette... gioca coi capezzoli... immagina la mia lingua calda passarci sopra… ne senti la scia?"

"Sì so che la senti…"

“Ti metterei il naso tra il collo e i capelli e lascerei che i nostri corpi si esplorassero, da soli, pelle con pelle, mio e tuo…
"
“Oh, Silvana, si, scorri tra le cosce le tue mani… Vorresti che la mia lingua ti passasse ovunque assaporandoti e facendoti vibrare le corde più sensibili, vero?"

“Si, fallo… lascia scivolare le tue dita, come fossero le mie, mentre la tua lingua assapora le tue labbra, come fosse la mia…

“Silvana, io sono lì con te".

“Prendo del tutto come solo entrando in te, posso fare.
"
"Accogliente ed invitante; ogni tuo gemito fa aumentare la mia voglia di riempirti di me".

“Brava, Silvana, così… ancora… lo sento… sento il tuo desiderio bagnare questo telefono, sento la tua passione crescere… vieni, Silvana… con un’unica fusione, un unico attimo di immenso".
”Godi, piccola…
"
“Silvana...! Si, piccola, così…
"
“Luminosa”

Lei venne.

Con le dita umide tra le gambe, una specie di urlo trattenuto con un morso alle labbra, dura un attimo e poi, i suoi muscoli, contratti, si rilassano e può riprendere a respirare…

Solo alcuni secondi e poi, dall’apparecchio poggiato sul letto, un semplice “click” . La chiamata è terminata.

Assurdo. Non può averlo fatto davvero.

No, non può essere.

Forse il vino a cena, lo champagne…

Si alza, si avvicina alla finestra e vede che di fronte c’è si una finestra, ma ha le tende chiuse ed è al buio.

Ma lei l’ha fatto… le sembra, almeno.

Decide di fare una bella doccia e poi, si infila sotto le lenzuola.

La testa ora le gira meno, ma si sente comunque stordita.

La prossima volta, dovrà ricordare la marca del vino. Se quello è l’effetto… lo consiglierà a tutte le sue amiche…

Fa una risatina e si addormenta.

Intanto, nel palazzo dirimpetto, un uomo sulla sessantina si accinge a chiudere l’acqua della sua doccia…


Il mattino dopo

Silvana, uscendo di casa pensa al palazzo di fronte.

Perché ci stia pensando non lo sa.

Ha nella mente il viso sorridente di un uomo e lo associa a quel palazzo…

Pochi minuti, e la curiosità la porta sul pianerottolo dell’appartamento al secondo piano.

Una targhetta sulla porta:

“Prof. Luigi Sapienza – Psicologo -
Specializzato in Ipnosi

si riceve solo per appuntamento”

(Idea Femminile si legge soprattutto qui)

4 commenti:

Alzata con pugno ha detto...

M'è scappata una risata alla fine. Epilogo grandioso!

Anonimo ha detto...

Obiettivamente, leggendo gli altri racconti, sono contenta che almeno una risata sia riuscitra a venir fuori da 'sta storiella! :D
Idea

Anonimo ha detto...

^__^
ma dimmi un po'
questo è il tuo modo di fare sesso...?
Lucy

Idea ha detto...

Naaaaaaa!
A dire il vero non è nemmeno il mio modo di scriverlo.. -.-