La pioggia mattutina cade e risciacqua gli odori e gli umori
di una notte che è meraviglia e dolore
il viandante passa veloce e non segue il mio sguardo
perso negli attimi cristallizzati, in una carezza.
Senza certezza sono le nostre azioni,
una lontana percezione d'alba
si confonderà presto con un tramonto
e allora ascolteremo il silenzio che ci avvolgerà
mai dimentichi delle mille e mille parole,
dei mille e mille sorrisi,
dei mille e mille baci e mugolii.
Sei il mondo, sei il sole,
la pioggia e il vento e la luna che non c'è
Sei la luce nella notte che tutto confonde,
sei il miele e sei il fiele
sei meraviglia e dolore.
Vago negli abissi dell?incoscienza
Io non sono mai stato lì
o forse non sono mai stato qui.
Forte e fiero è il mio lato chiaro
diverso e perso è il mio lato oscuro.
A casa finalmente distendo le mie membra
stanche di una notte e infreddolite dalla pioggia
è ormai l'alba e tu sarai sorridente sola
distesa fuggente rannicchiata sotto le lenzuola
Ancora verranno altre albe e risvegli
altre domande senza risposte.
Un altro mattino, un altro tramonto.
Momenti passati.
(Calamar si legge soprattutto qui)
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1 commenti:
dolore curato dalla poesia
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